Hi, I'm Eugenia and I'm a Cycling Guide: I organize bike tours around Friuli Venezia Giulia

Tre cose che mi hanno entusiasmato negli ultimi 30 giorni:

1. Scoprire il Cicloturismo Africano

Mi sono interessata all’argomento dopo aver conosciuto Leo e Vero di Life in Travel ad Arco, durante gli AdventureAwardsDays, che si stavano preparando per il loro prossimo cicloviaggio in Sud Africa.

Premessa: loro con LifeInTravel sono stati tra i primi a parlare di ciloturismo in Italia e ad aprire un sito web aggiornato sul tema che ora è diventata una vera e propria community che si allarga ricevendo contributi esterni. Con alla spalle un’esperienza ventennale sul tema viaggi a pedali, proprio oggi prenderanno il volo per raggiungere Cape Town e poi proseguire in sella per due mesi tra foreste e giungle alla volta di Johannesburg.

Questo per dire che li invidio tantissimo.

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L’altro giorno, girovagando su Instagram, mi sono imbattuta in Nicolas Marino, questo fotografo che ormai viaggia in bici senza fissa dimora e fa delle foto stupende alla Steve McCurry in giro per il mondo.

E’ da poco tornato anche lui da una mega traversata del continente Africano ed ha riassunto la prima parte della sua pedalata dall’Egitto a Cape Town in un video di 13 minuti con la GoPro. La seconda parte è dedicata alla risalita verso nord fino al Marocco. Travolgenti immagini in movimento non hanno bisogno di alcun commento. Solo #lacrimeestupore

2. Incontrare Luigi Barilari che ha attraversato l’Alaska da solo in bici

Grande uomo che a 62 anni affronta un’impresa memorabile nel pieno dell’inverno vicino al polo nord.

Questo video incanta e mette i brividi, puoi solo immaginare il silenzio e il freddo candido dell’Alaska che scorre sotto i copertoni. Ho avuto l’occasione di conoscere Luigi a Pavullo nel Frignano durante il corso accompagnatori MTB organizzato dalla famiglia di AmiBike. Si è rivelato una persona splendida sempre con il sorriso, un gran biker che ha conquistato l’attestato come accompagnatore MTB facendo esplodere una ola da stadio. Grande apertura mentale e voglia di mettesi in gioco senza alcuna paura.

3. Aspettare la presentazione del Giro d’Italia 100° edizione con Piancavallo finale di tappa

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Perché come dice Fabio:

Non è la presentazione del Tour de France essa stessa il Tour de France?

Bene, per me il giro d’Italia 2016 è tanto questo quanto sperare che qualcuno raggiunga il tempo di Pantani nel ’98 nell’ascesa al Monte Cavallo.

Essendo il giro del centenario hanno deciso di dedicare alcune tappe omaggiando i grandi ciclisti del passato che hanno fatto la storia del ciclismo in Italia, è dunque un onore per il Friuli Venezia Giulia ospitare la tappa dedicata a al più grande scalatore italiano. Nel bene e nel male della della sua storia sportiva.

Poi Io ci vivo proprio sotto, al Piancavallo dico.

Per il 26 maggio le previsioni sono di uscirle fare il tifo per quel figo di Sagan e la sua arroganza, campione del mondo del ciclismo su strada a Doha 2016 che, due mesi prima, per puro sfizio si presenta alle Olimpiadi di Rio nella categoria Cross Country per dare fumo a tutti (anche se poi buca e la butta in vacca).

Sagan, hai la mia stima.

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